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Comunicato

Comunicato

Comune:

Belluno

Data:

17/12/2018 00:00

Oggetto:

Finanziato il Progetto Abitar-Sì
Sostegno alle famiglie in disagio abitativo

Descrizione:

È stata accolta la richiesta di finanziamento presentata dal Comune di Belluno a sostegno del progetto Abitar-Sì, per il contrasto al disagio abitativo: il Fondo UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), gestito dal Ministero dell'Interno, comparteciperà al progetto con 130mila euro; altrettanti saranno i fondi messi dal Comune, con spese che vengono già sostenute, come ad esempio il pagamento delle rette.
Il progetto avrà la durata di 12 mesi, a partire da gennaio 2019, ed interesserà 30 famiglie.
«Il progetto prevede tre azioni principali: - spiega l'assessore alle politiche sociali, Valentina Tomasi – innanzitutto, il potenziamento del servizio dell'educatore di comunità. Sono due gli educatori già attivi, grazie al progetto EduCare finanziato dalla Fondazione Cariverona, ai quali verrà ora aggiunto un terzo operatore: queste persone interagiscono con i nuclei familiari che mostrano fragilità nella gestione economica della vita domestica, promuovendo atteggiamenti positivi per la gestione oculata delle risorse ed evitando così l'insorgere di nuove criticità economiche per il nucleo familiare. È un percorso che in questo periodo ha dato risultati positivi e che intendiamo così potenziare».
La seconda azione riguarda le soluzioni abitative: «Abbiamo a disposizione alloggi sociali emergenziali, con i quali possiamo dare immediata risposta e per un periodo limitato di tempo a chi resta senza casa. - continua Tomasi – Questo finanziamento ci permetterà di migliorare gli interni e arredare anche le aree comuni degli alloggi che già abbiamo a disposizione, come le “Case Sperti” o la “Casa del Dottore”: è una soluzione che permette la socialità, il confronto e l'integrazione».
L'ultimo aspetto riguarda il sostegno alle rette per i minori in comunità residenziali o in comunità educative diurne: «I costi per la gestione di questi servizi per i minori sono totalmente a carico dei Comuni, non c'è più una contribuzione da parte della Regione. - sottolinea Tomasi – Una comunità diurna può costare fino a 130 euro al giorno, che ricadono interamente sulle casse comunali, e questo finanziamento contribuirà ad alleggerire queste spese».
«Questo progetto – conclude Tomasi – va ad affiancarsi e ad aggiungersi a quelli già esistenti sul nostro territorio, come EduCare; sono iniziative nate dopo l'analisi delle problematiche del nostro territorio: l'inclusione digitale, l'immigrazione i giovani e lo spopolamento, gli anziani a rischio solitudine e, in questo periodo di grave crisi economica, la vulnerabilità abitativa. A tutte queste difficoltà, ora, si aggiungerà anche l'attuazione della Legge Salvini: i Comuni troveranno infatti sui loro territori molte più persone da aiutare, persone che prima potevano entrare nel sistema SPRAR o della protezione e invece si ritroveranno letteralmente su una strada. Sono moltissime le iniziative portate avanti negli anni scorsi a livello nazionale contro i vari aspetti problematici dei territori, azioni che però non riuscivano ad abbracciare tutti i bisogni; grazie anche a questo intervento, riusciamo ad ampliare la platea dei beneficiari».

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