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Comune di Belluno

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Comunicato

Comunicato

Comune:

Belluno

Data:

12/01/2007 00:00

Oggetto:

Precisazioni sui reperti di Girolamo Segato

Descrizione:

"Si sono dette molte cose, in questi giorni, in merito ai reperti di Girolamo Segato. Chiunque, ovviamente, può esprimere opinioni e considerazioni, ma non credo sia corretto farlo in modo disordinato, abbinando argomenti e argomentazioni, che spesso non sono nemmeno tra loro collegati". Lo ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Maria Grazia Passuello, intervenendo sulla questione dei resti di cui si è letto molto ultimamente sulla stampa. "Lascio ad altra sede - conclude l'assessore - la riflessione sulla valorizzazione che meriterebbe il nostro Museo Civico e sull'organizzazione che avrà presso la nuova sede. Mi preme però rassicurare quanti hanno a cuore quei reperti e mettere un punto fermo rispetto alla questione, precisando che in nessun modo sono stati ceduti o trascurati". La conservatrice del Museo, dal canto suo, precisa come stanno le cose da un punto di vista squisitamente tecnico. Va sottolineato, dapprima, che tutti i beni, nessuno escluso, appartenenti alle collezioni del Museo Civico sono, a norma di legge, inalienabili e nessun Ente Locale, benché proprietario, può vendere o smembrare le sue collezioni, come confermato anche nell'ultima versione del Codice dei Beni Culturali. Codice che, nel contempo, ribadisce l'obbligo di tutela del proprio patrimonio culturale da parte di tutti gli Enti. Nel caso dei reperti Segato, quindi, non di cessione si deve parlare, bensì di deposito temporaneo. La deperibilità e particolarità dei materiali organici è nota a tutti e la loro conservazione richiede strumentazioni e personale in grado di utilizzare attrezzature e sostanze non di uso comune. Proprio per questo, sono stati avviati contatti con istituti che si occupano della conservazione di tali beni e, in particolare, considerando il fatto che Girolamo Segato aveva lavorato a Firenze e aveva legato una cospicua donazione dei suoi preparati medici al Museo di Storia della Scienza della città, ci si è consultati proprio con i conservatori di quella istituzione, per scoprire che anche per loro era risultato impossibile dotarsi delle attrezzature e del personale in grado di tutelare e valorizzare il lascito. La via da percorrere, dunque, non poteva che essere quella di rivolgersi a Istituti Universitari di Anatomia e di Storia della Medicina, strada percorsa anche dai colleghi del Museo di Firenze, rivoltisi alla professoressa Sandra Zecchi Orlandini del Dipartimento di Anatomia, Istologia, Medicina legale dell'Università degli Studi di Firenze, che da anni studia i reperti Segato già raccolti nel Museo dell'Istituto di Anatomia da lei diretto. Il compito del Conservatore di un museo, infatti, non si esaurisce nella tutela del bene ma richiede il suo corretto studio e la sua conseguente valorizzazione. Tali competenze, nel caso dei preparati anatomici di Segato, sono di carattere medico scientifico. Si è dunque deciso di salvare dall'ulteriore degrado il legato degli eredi Segato depositandolo temporaneamente nel Museo dell'Università. Come previsto dalla vigente normativa statale e regionale in materia, il Verbale di deposito opere, ai sensi dell'art.15 della L.R. 50/84, è stato trasmesso alla competente Soprintendenza e alla Regione Veneto, con allegato l'Estratto del Verbale del Consiglio di Dipartimento di Anatomia, Istologia e Medicina Legale dell'Università degli Studi di Firenze. Naturalmente, trattandosi di deposito temporaneo di beni di proprietà del Comune di Belluno, per tutte le iniziative che potranno riguardare i reperti (esposizioni, restauri, spostamenti) il Museo fiorentino deve darne immediata comunicazione e attendere le necessarie autorizzazioni di legge. Inoltre, come previsto esplicitamente al punto d) del Verbale "il deposito ha carattere temporaneo e potrà essere revocato, con semplice preavviso, a insindacabile giudizio dell'Ente proprietario". Se, dunque, come annunciato, anche Belluno avrà finalmente il suo Museo scientifico, l'occasione persa sarebbe proprio quella di aver lasciato al loro ineludibile destino i preparati di Girolamo Segato.

Settore:

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