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Comune di Belluno

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Comunicato

Comunicato

Comune:

Belluno

Data:

08/01/2007 00:00

Oggetto:

Tarsu, l'amministrazione ha fatto il possibile per contenere le sanzioni

Descrizione:

BELLUNO - "L'amministrazione comunale ha fatto tutto quel che poteva per limitare le sanzioni ai danni dei cittadini che hanno pagato in ritardo la Tarsu, vale a dire la tassa sui rifiuti solidi urbani". Lo dice l'assessore al bilancio del Comune di Belluno Antonio Marrone, che intende così spiegare una volta per tutte le ragioni e le modalità dell'attività di accertamento svolta nei giorni scorsi dall'Ufficio Tributi e relativa al 2001. "L'attività - spiega l'assessore Marrone - si basa su una complessa rendicontazione informatica dei versamenti effettuati dai contribuenti tramite bollettini postali o tramite il sistema bancario con delega. Mi rendo conto che la sanzione del trenta per cento, applicata a coloro che hanno pagato in ritardo, possa essere pesante per le tasche dei cittadini, ma l'amministrazione comunale non può fare altro che applicare queste disposizioni che dipendono esclusivamente dal governo nazionale. Ma non è vero che tale sanzione scatta dal primo giorno di ritardo, visto che il Comune di Belluno l'ha ridotta al dieci per cento nei casi di ritardo limitato al quinto giorno lavorativo successivo alla scadenza". L'altra azione portata avanti dall'amministrazione comunale riguarda la soglia al di sotto della quale non sono previsti né versamenti al Comune di Belluno (quindi nemmeno eventuali sanzioni) né rimborsi. "Tale soglia - precisa l'assessore Antonio Marrone passerà, in beve tempo, da 5,16 a 20 euro, in base alla possibilità prevista dallultima legge finanziaria. In questo modo, si eviterà che lazione di accertamento sia eccessivamente vessatoria, quando in realtà si è in presenza di una cifra trascurabile". L'amministrazione comunale, inoltre, riconosce la possibilità di errori nell'acquisizione dei dati. "Anche da questo punto di vista - sottolinea Antonio Marrone - c'è la nostra massima disponibilità. Il contribuente, infatti, può documentare, esibire o trasmettere agli uffici comunali, entro sessanta giorni dalla notifica della sanzione, dati o elementi che possono consentire l'annullamento o la rettifica dell'avviso ricevuto". In effetti, da metà dicembre si è già provveduto a rettificare o ad annullare delle sanzioni per ragioni diverse: bollettini postali mai pervenuti, inversione dei bollettini prestampati nel pagamento delle rate, ritardi nel recapito postale, codici fiscali riportati in modo sbagliato. "L'amministrazione comunale - conclude l'assessore Marrone - assicura tuttavia la massima disponibilità a dare, tramite l'Ufficio Tributi, tutte le spiegazioni del caso ai cittadini"

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